Come sta cambiando il mondo dell’agricoltura grazie all’innovazione tecnologica
Dopo l’agricoltura 4.0, oggi già si parla di quella 5.0 in un’accelerazione tecnologica e digitale che interessa sempre più anche il mondo agroalimentare.
Imprese e istituzioni concordano sul fatto che la transizione ecologica delle filiere sia strettamente connessa all’innovazione. Tanti degli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 vanno in questa direzione per ridurre l’impatto ambientale.
L’innovazione è sostenibilità
A dimostrarlo anche il piano industriale 2024-2028 di CDP Venture Capital che ha riconosciuto il settore AgriFoodTech tra i 7 di maggiore rilevanza strategica per il nostro Paese in cui investire 8 miliardi di risorse.
Finanziamenti che andranno in particolare alle startup e al trasferimento tecnologico tra ricerca universitaria e mercato.
Diventa quindi sempre più importante la presenza di nuove figure professionali e di competenze agricole imprenditoriali.
Fiera agricola del Madonnino 2024
Per questo dal 25 al 27 aprile 2024 abbiamo partecipato al beeco*village, un luogo di incontro e formazione per startup innovative.
Momenti di networking fondamentali per confrontarsi su modelli produttivi alternativi e più sostenibili.
Qui puoi vederne qualcuno 📲

Nuove frontiere di ricerca e sviluppo
La nascita di queste professionalità non può che cominciare dai banchi di scuola 💡
L’Osservatorio del mondo agricolo Enpaia-Censis certifica che «per 9 giovani su 10 sostenibilità ambientale e lotta al riscaldamento globale sono la priorità nell’agenda italiana del futuro prossimo. L’agricoltura è, per i giovani, il settore che prima e meglio degli altri ha interpretato tali priorità». La ricerca evidenzia che questo è anche «il luogo d’elezione di concrete opportunità lavorative, con l’88,7% dei giovani convinto che l’agricoltura sostenibile generi occupazione di qualità, con valori che arrivano all’89,5% tra i giovanissimi della GenZ».
Eppure sono tante le carriere da intraprendere che ancora rimangono poco conosciute: dalla riconfigurazione urbanistica alla gestione delle risorse naturali, dalla ricerca genetica alla produzione sostenibile di alimenti.
Ecco perché crediamo che vada consolidato un ponte tra scuole, centri di ricerca e imprese agricole e perché ci impegniamo così tanto nell’ambito Educational.




